BANCA DI VERONA, BATTESIMO PER GIOVANNI BERTAGNOLI
Primo consiglio di amminsitrazione per il nuovo Presidente della Bcc: definita la squadra, il suo vice sarà Flavio Piva.
Primo consiglio di amministrazione per il nuovo presidente di Banca di Verona, Giovanni Bertagnoli, durante il quale, è stato eletto il nuovo vicepresidente, Flavio Piva.
“Sono cliente e socio della Banca da 30 anni e vicepresidente da 12, ho seguito passo passo la crescita e il consolidamento della cooperativa. Gli importanti risultati sono stati raggiunti grazie all'impegno collettivo e, sempre di più, in futuro, si dovrà lavorare in squadra. Da imprenditore, sono convinto che la crescita si fondi sulla partecipazione di tutte le funzioni aziendali, dai vertici, all'intera struttura organizzativa e sopratutto sulla partecipazione dei soci e della clientela, che costituiscono l'essenza del credito cooperativo: la cooperazione. Assieme alla cooperazione, mutualismo e localismo sono e dovranno essere sempre di più i valori fondanti e distintivi dell'agire di Banca di Verona”.
Industriale e cadidavese doc, Bertagnoli è conosciuto nella comunità per il suo impegno decennale in associzioni sportive e volontariato, oltre che nell'amministrazione della Banca. Una presidenza nel segno della continuità, dunque, che chiude un periodo di confronto intenso e democratico sulle modalità di fare banca, sfociato in una partecipata assemblea.
“Superato questo momento di dialettica democratica, ringrazio il presidente uscente, Stefano Bianchi Carini – continua Bertagnoli – per aver guidato con mano sicura l'istituto, dal 1992 ad oggi, anche in situazioni caratterizzate da una congiuntura economica difficile quale quella attuale”.
Dei nove amministratori, sette sono stati riconfermati e due, Marco Magnabosco e Aldo Breoni sono stati eletti per la prima volta.
La vicepresidenza è stata assegnata a Flavio Piva, manager di consolidata esperienza, al suo terzo mando nel consiglio di amministrazione di Banca di Verona. Un carica, anche questa, assegnata nel segno della continuità con le linee di crescita tracciate e seguite negli ultimi anni, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.
Banca di Verona è uno degli istituto di credito cooperativo scaligeri che meno ha sofferto della congiuntura. Conta su un patrimonio netto di 58 milioni e su abbondante liquidità.
Gli amministratori hanno durata di mandato diverse. Ogni anno, dal prossimo anno, un terzo dei
componenti del consiglio andrà rieletto.
Le differenze di durata sono dovute all'entrata in vigore di un nuovo meccanismo rotazione con un potenziale ricambio annuo di un terzo del consiglio di amministrazione. Meccanismo che garantirà maggior stabilità e continuità alla governance
aziendale.
Prima delle elezioni, l'assemblea ha votato un bilancio 2009 che testimonia la solidità patrimoniale raggiunta dalla Banca che conta 15 sportelli, 99 collaboratori e un una massa intermediata di oltre un miliardo di euro.

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