BANCA DI VERONA, UN PATRIMONIO DI 58 MILIONI DI EURO
I soci sono chiamati ad approvare il bilancio e alle elezioni degli amministratori il prossimo 8 maggio a Verona, in Fiera.
Aggregati e solidità patrimoniale in crescita per Banca di Verona credito
cooperativo cadidavid.
Queste le indicazioni del bilancio 2009, approvato
dal Consiglio di Amministrazione dell'istituto scaligero che conta 3033
soci, 99 collaboratori, 15 sportelli e un patrimonio netto di 58 milioni di
euro, aumentato di 7,5 milioni nel 2009 e un utile di 4,3 milioni di euro.
La massa intermediata ha superato il miliardo di euro, nonostante un
rallentamento nella crescita degli impieghi.
La raccolta totale nel 2009 si
è attestata sui 669,03 milioni di euro in crescita del 6,10% rispetto al
precedente esercizio. L'aggregato è cresciuto soprattutto per effetto
dell'aumento della raccolta diretta, 445,48 milioni di euro cresciuto del
7,64% rispetto al 2008.
Ai 3033 soci dell'istituto sarà proposta la distribuzione di dividendi per il 2,5% sul capitale versato e 222mila euro tra incrementi della partecipazione al capitale sociale e in contante, a titolo di ristorno a parziale rimborso su una parte delle spese pagate nelle operazioni intrattenute con la banca. Soci che nello scorso esercizio hanno sottoscritto capitale sociale per 1,5 milioni di euro e che sono chiamati all'approvazione del bilancio il prossimo 8 maggio a Verona, nel centro congressi di Veronafiere, nell'assemblea durante la quale è previsto anche il rinnovo delle cariche.
Con il nuovo consiglio di amministrazione entra in funzione il meccanismo di
turnazione che darà maggior stabilità e continuità alla governance
aziendale. In parole semplici: i nove amministratori rimarranno in
carica per periodi diversificati: tre per tre anni, tre per due anni e tre
per un anno.
Così facendo, ogni anno, dal prossimo anno, un terzo dei
componenti del consiglio andrà rieletto.
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